Dentini. Istruzioni per l'uso

DENTINI. ISTRUZIONI PER L’USO

C’è chi arriva al traguardo molto precocemente, chi ci mette un po’ di più, ma per tutti i bimbi arriva il temuto momento dentini.

Dentini? Non è solo un fatto fisico

Certo, il neonato ogni giorno compie un nuovo progresso e affronta nuove fasi di sviluppo ma i dentini sono un “segno” così evidente del processo di cambiamento del piccolo che, quando spuntano, alcune mamme piangono. Una lieve commozione velata di tristezza per dire addio al piccolo, delizioso sorriso del bebè senza denti. Il primo dentino cambia la fisionomia del bambino e prelude alla fine dell’allattamento, segnando una tappa importante della relazione madre-figlio.

Quando? Quali? Quanti?

Ecco come procede lo sviluppo della dentizione nel bambino:

    • Dai 3 ai 6 mesi: in questo trimestre di solito spunta il primo destino
    • Intorno ai 12 mesi: i bimbi hanno gli incisivi centrali e laterali, superiori e inferiori
    • Tra i 12 e i 18 mesi: spuntano i primi molari decidui
    • Tra i 18 e i 24 mesi: arrivano i canini!
    • Entro i 30 mesi: normalmente sono spuntati anche i secondi molari decidui

    In totale il piccolo a 2 anni e mezzo avrà 20 meravigliosi piccoli dentini decidui, ovvero destinati a cadere.
    Da questo momento la storia della dentizione prosegue, ma con ampie pause. Per qualche anno i 20 dentini decidui restano in postazione a fare il loro dovere masticatorio, ma verso i 5-6 anni iniziano a cadere, lasciando il posto ai denti permanenti.
    In totale la dentatura definitiva dovrebbe arrivare a 32 denti, anche se in alcuni casi il numero può essere inferiore, poiché non tutti hanno i denti del giudizio (che sono 4).

A ciascuno il suo momento

Il piccolo ha 8 mesi e nessun dentino? Non è un problema! Come succede in moltissime fasi dello sviluppo (linguaggio, movimento, cammino, etc.), ogni bambino ha un ritmo tutto suo che pur non rientrando nella media statistica è da considerarsi perfettamente normale.

Quando arrivano si fanno sentire

Non è una regola assoluta ma, spesso, quando un dentino sta per spuntare crea qualche fastidio al piccolo bebè.

In generale l’arrivo di un nuovo dentino si manifesta così:

  • Irrequietezza 
  • Grande produzione di saliva (il piccolo sbava molto)
  • Tendenza a mordere (purtroppo anche il seno della mamma durante le poppate)
  • Sonno disturbato 
  • Inappetenza 
  • Gengive gonfie e un pochino infiammate 

Credenze popolari sostengono che i dentini portino febbre, diarrea e culetti rossi, ma non ci sono evidenze scientifiche che correlino questi episodi alla dentizione. Piuttosto, il piccolo ha un’età in cui amplia la sua relazione con il mondo (entrando in contatto con nuovi germi e batteri) e, spesso, inizia lo svezzamento; si tratta di situazioni che possono esporre il piccolo a qualche piccolo episodio infiammatorio – accompagnato da febbre – e qualche alterazione a livello gastrico che può comportare diarrea. E quando c’è diarrea di norma ci sono anche culetti rossi!

Mamma e papà, medicine potenti

Spesso i genitori si chiedono come possono alleviare i fastidi della dentizione. Innanzi tutto è importante ricordare che si tratta di una fase del tutto normale, che non sta accadendo nulla di strano o di insopportabile per il bambino; drammatizzare è inutile e anche sbagliato perché le ansie, specie quelle materne, si riversano sui piccoli peggiorando la situazione.

Esistono poi piccole strategie che possono aiutare ad affrontare questo grande cambiamento:

  • Coccole: le coccole di mamma e papà sono una potente medicina! Permettono al piccolo di sentirsi compreso e di condividere questo momento fastidioso. Non lesinate le coccole in caso di dentini. Se allattate preparatevi a lunghe e ripetute sessioni. Al piccolo sono di aiuto fisico, ma anche emotivo.
  • Giocattoli gommosi con liquido refrigerante: il piccolo avverte “qualcosa di strano” in bocca e mordere gli dà sollievo. Gli appositi giocattoli di gomma da tenere in frigo per qualche ora sono particolarmente utili. Permettono al bebè di mordicchiare e il freddo allevia il fastidio.
  • Refrigerare il ciuccio: tenere il ciuccio al fresco può aiutare il piccolo a rilassarsi e, al contempo, alleviare il fastidio
  • Gel lenitivi per le gengive: esistono preparati specifici a base di ingredienti naturali che dovrebbero alleviare infiammazione e fastidio.

E se il bambino sembra avere molto dolore? Allora occorre andare dal pediatra per capire se è il caso di somministrare antidolorifici o antinfiammatori pediatrici (che non vanno mai dati al piccolo senza prima il consulto medico).

Dentini belli e sani

È un errore pensare che siccome i primi dentini sono destinati a cadere non serve lavarli! I denti decidui comunque devono “durare” per almeno 5 anni e se non si curano a dovere il rischio carie è molto alto, soprattutto a questa età.
Ricordate quindi che già un solo dentino andrebbe pulito due volte al giorno con l’aiuto di una garzina e che, quando il dentino avrà compagnia, sarà importante utilizzare uno spazzolino da denti molto morbido e specifico.
Da quando usare il dentifricio? Una piccola quantità grande come un pisello di un dentifricio a base di fluoro deve essere usata a partire dai 2 anni.
Si tratta di un gesto semplice che protegge lo smalto e permette al piccolo di abituarsi a un rito che da lì a poco dovrà compiere in autonomia per tutti gli anni della sua vita. Perché una precoce e accurata igiene orale è la migliore garanzia per denti forti, sani, che durano a lungo.

Supplemento di fluoro sì o no?

Uno dei fattori che aumentano il rischio di sviluppare una carie è l’assenza o la carenza di fluoro.
Molti tra dentisti e pediatri prescrivono un’integrazione di fluoro ai bambini fino a 5 anni per ridurre questo rischio e rinforzare i dentini. Negli ultimi anni, tuttavia, è sorto un dibattito all’interno della comunità odontoiatrica sull’effettiva efficacia di questa abitudine terapeutica sulla salute dei bambini.
Fluoro sì, ma attenzione. Il Ministero della Salute afferma che l’uso di integratori e supplementi di fluoro deve essere valutato in modo individuale e solo se strettamente necessario.
Dosi eccessive di supplementi a base di fluoro sembrano infatti aumentare il rischio di sviluppare fluorosi dentale, che si manifesta attraverso macchie chiare o scure sui denti.

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